Presentazione
Seconda annata. La stagione 2024 è caratterizzata da temperature elevate e da una siccità pronunciata. Piccola vigna (circa 1000mq) al 100% di Erbaluce di Caluso, viti di antica data e a bassa resa, a fitta densità d'impianto su tradizionale doppia pergola canavesana. Ci troviamo alla base della collina di Borgomasino, propaggine meridionale dell'Anfiteatro Morenico della Serra d'Ivrea. I terreni sono ricchi di ciottoli, detriti trasportati dall'antico ghiacciaio Balteo che scavò la Valle d'Aosta per poi dilagare verso la pianura piemontese. La forte presenza di silice dona ai vini notevole freschezza e mineralità.
Vendemmiamo nella seconda metà di settembre 2024. L'uva è pienamente matura, alcuni grappoli assumono il caratteristico colore dorato, quasi bronzeo, delle varietà da passito. Altri mantengono un piacevole colorito giallo verdolino. Vengono sottoposti a spremitura soffice, poi si attende il completamento della fermentazione per trasferire il mosto in vasche d'acciaio, dove effettuerà l'affinamento. All'inizio di Luglio 2025 il vino è pronto e viene imbottigliato. La gradazione alcolica finale è di circa 13 gradi alcolici.
Con il nome "Testard", idea di Domenico Forchino, vogliamo trasmettere la forza di volontà e l'energia che c'è alla base di questo progetto: recuperare la vecchia vigna del Chioso, eredità dei nonni, gettando il cuore oltre l'ostacolo. Fermare la decadenza rilanciando la posta in gioco, dando fiducia alle nostre viti navigate, compagne di una vita.
Degustazione e Abbinamenti
Rispetto all'anno passato, abbiamo cercato di privilegiare una maggiore intensità ed apertura del bouquet olfattivo. Il vino all'aspetto è cristallino, di un tenue color giallo verdolino con riflessi paglierini. Dotato di una buona consistenza, al naso è abbastanza intenso e fine, si presenta con un bouquet freschissimo, floreale e fruttato innanzitutto, ma anche con sentori erbacei e minerali. All'assaggio è secco e fresco, con finale leggermente amarognolo tipico del vitigno Erbaluce. Caldo, abbastanza morbido, sapido. Dotato di una buona struttura, sorprende per la piacevole persistenza agrumata. Equilibrato, che può essere bevuto giovane ma grazie alla sua feschezza e buon grado alcolico si presta bene anche ad un moderato invecchiamento, dando il suo meglio dopo due-tre anni dall'imbottigliamento.
Fresco e secco, Testard 2024 è ideale all'inizio del pasto o per un aperitivo informale. Si sposa particolarmente bene con coquillage e frutti di mare, come ostriche, gamberoni e caviale. Ideale anche con i risotti e le carni bianche alla piastra o alla griglia. Si sposa benissimo anche con fondute e cotoletta alla milanese.
