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Le ultime novità, in pillole
13/05/2024
Prima degustazione "ufficiale" di Testard 2023. Ne approfittiamo per preparare un bell'aperitivo! Confermiamo alla grande il perfetto abbinamento tra questo Erbaluce ed i frutti di mare. Tutti i dettagli potete leggerli qui.
10/05/2024
Da oggi la nostra prima annata di Testard è pronta: 847 bottiglie che hanno ottenuto la certificazione Erbaluce di Caluso DOGC riposano sui Vinplast. Dovranno riprendersi dallo stress dell'imbottigliamento, cosa che avverrà pienamente in circa un paio di mesi. E' un'emozione assaggiare il vino della nostra vigna, guardare la bottiglia fatta e finita, tenerla in mano e rendersi conto che lì dentro c'è un pezzo di più di un anno di lavoro. Tutte le infinite variabili dell'annata, le cose fatte bene e quelle sbagliate, le giornate di sole, le gelate e le piogge collassano in 75cl di liquido sotto vetro. Tra un po' tutti potranno assaggiarlo e diranno la loro. Per noi è già un'incredibile sooddisfazione essere arrivati fino a qui.
17/03/2024
Il disarmante spettacolo della fioritura delle pesche. E giustamente c'è chi se ne approfitta: le api escono a banchettare. Nel frutteto del Chioso abbbiamo diversi alberi di pesche da vigna. In particolare questa foto è stata scattata nel boschetto piantato da Andrea. Tra le prime fioriture c'è anche quella dei susini (i "ciresìn") ma il record spetta ai noccioli che già hanno fatto da un po'.
02/01/2024
Abbiamo potato durante le vacanze di Natale. Forse un po' troppo presto, ma il tempo è sempre tiranno e spesso tocca derogare ai calendari agricoli per fare le cose quando si hatempo di farle. La brina ricopre i vecchi gambi di Erbaluce, silenziosi testimoni di decenni di storia. Molte vecchie viti hanno ceduto al mal d'esca. Per non rischiare di perdere tutto e di rovinare anche i rimpiazzi, quest'anno siamo intervenuti pesantemente, eliminando tutte le piante malate. A febbraio poi vorrei fare qualche esperimento di innesto, utilizzando come portainnesto la vite americana di casa e come marza i tralci delle nostre viti del Chioso. Le barbatelle saranno poi eventualmente da trapiantare l'anno prossimo.